Yemen: milioni di bambini isolati rischiano la vita

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Insieme ad altre 14 Organizzazioni esprimiamo profonda preoccupazione in seguito alla decisione della Coalizione guidata dall’Arabia Saudita di chiudere temporaneamente tutte le vie di accesso in Yemen, ponendo di fatto il Paese in uno stato di isolamento. Chiediamo che le operazioni umanitarie possano riprendere immediatamente e vogliamo chiarezza sulla durata prevista dell’attuale blocco e sulle possibilità di inviare aiuti umanitari nel Paese.

La decisione della Coalizione di ordinare, tra le altre misure, la chiusura temporanea di tutte le vie d’accesso terrestri, dello spazio aereo e dei porti in Yemen è arrivata lunedì scorso. Tale decisione è stata motivata dalla Coalizione con la volontà di affrontare i casi di vulnerabilità nel corso del processo di ispezione, consentendo allo stesso tempo l’ingresso e l’uscita di aiuti e personale umanitario. Tuttavia, la Coalizione non ha fornito alcun chiarimento circa la durata del blocco né sulle modalità degli interventi umanitari.

A causa della grave crisi alimentare e dell’epidemia di colera in corso in Yemen, qualsiasi ritardo nella ripresa e nell’espansione dell’accesso umanitario porterebbe alla perdita di vite di donne, uomini e bambini in tutto il Paese.

“Milioni di bambini in Yemen sono ancora vivi grazie agli aiuti alimentari e ai medicinali che sono entrati nel Paese attraverso i porti. Finora è stato già molto difficile consentire l’ingresso degli aiuti umanitari, considerato che per anni siamo stati costretti a utilizzare vie d’accesso lunghe e impervie. Ma se i punti di accesso verranno chiusi completamente, anche solo per una settimana, ci troveremo di fronte a un vero e proprio disastro, a uno scenario da incubo e milioni di bambini perderanno la vita.

È dunque quanto mai fondamentale che tutti i blocchi vengano rimossi e che gli operatori umanitari e gli aiuti essenziali come cibo, medicine e carburante possano entrare in Yemen liberamente e senza ritardi”, ha dichiarato Tamer Kirolas, Direttore di Save the Children in Yemen.

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