Accoglienza e diversità: 10 film da vedere con i tuoi figli

10 film per la gm del rifugiato

In occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, ci uniamo all’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati nel promuovere la conoscenza tra culture diverse e nel ricordare che dietro ogni persona c’è una storia che merita di essere ascoltata e conosciuta.

Per sensibilizzare bambini e ragazzi, il Programma Fuoriclasse propone la visione di alcuni film che parlano di accoglienza, diversità e amicizie che nascono nei modi più inaspettati.

Grazie al cinema si può viaggiare nel tempo e nello spazio, incontrare personaggi sconosciuti e raggiungere mondi lontani o fantastici, conoscere altri modi di vivere e di pensare.

I film proposti raccontano di mondi, a volte incantati e fantasiosi, a volte reali e concreti, i cui protagonisti vivono avventure da condividere emotivamente e dei quali è possibile cogliere più sfaccettature. Condividere con loro difficoltà, sogni e speranze contribuisce a farci sentire parte di un'unica umanità.

Film per i più piccoli (scuola primaria)

  • Erneste & Celestine 

Una delicata storia sull’amicizia tra un orso e una topolina, due animali che in apparenza non hanno niente in comune. I personaggi, sfidando i pregiudizi, consolideranno un’insolita amicizia.

  • Arriety – Il mondo segreto sotto il pavimento 

Si può essere amici quando si è molto differenti o appartenenti a mondi diversi? L’essenziale, sembra dirci Arrietty, è superare la paura dell’alterità e parlarsi: i due bambini Sho e Arrietty finiscono per specchiarsi l’uno nell’altro.

  • Zootropolis 

In una metropoli dove animali molto diversi vivono una convivenza apparentemente idilliaca tra prede e predatori, qualcosa non è proprio come sembra e la vita insieme diventa una conquista non facile né definitiva, ma da attuare quotidianamente.

  • Azur & Asmar 

C'erano una volta due bambini, Azur e Asmar, molto diversi, ma cresciuti come fratelli finché la vita non li separò. Dopo tanti anni i due ragazzi si ritroveranno l'uno a fianco all'altro alla ricerca della mitica Fata dei Djins, che li porterà ad essere ancora fratelli, più uniti di prima.

  • Wonder 

La storia di un bambino di 10 anni nato con una deformazione facciale, diventa uno sguardo allargato su cosa significa essere umani. L’amicizia, il coraggio e la scelta quotidiana di essere gentili verso chiunque incontri sul tuo cammino, cambiano la vita di più persone.

Film per i più grandi (scuola secondaria di primo e secondo grado)

  • My name is Adil 

Il film racconta la storia vera di Adil, un bambino che da una campagna in Marocco, si trasferisce a Milano. L'Italia non è il paese delle città favolose e della ricchezza facile sognata nell’infanzia, ma offre ad Adil la possibilità di studiare e costruire nuovi legami.

  • Miracolo a Le Havre 

Marcel Marx è uno scrittore che tuttavia si dedica all’attività di lustrascarpe e vive con la moglie Arlette a Le Havre in Normandia. L’incontro con un giovane clandestino e l’improvvisa malattia della moglie, gli cambieranno la vita, ma non fermeranno il suo cammino per il diritto alla felicità.

  • Vado a scuola 

Le vite di quattro bambini, provenienti da angoli del pianeta differenti, ma uniti dalla stessa sete di conoscenza e dal desiderio di andare a scuola per realizzare i propri sogni.

  • L’ospite inatteso

Walter Vale è un professore di economia. Un giorno scopre che il suo appartamento disabitato è stato affittato a Tarek, siriano e Zainab, africana. Dopo la sorpresa iniziale, Walter invita i due a restare e intraprende con Tarek un’amicizia in nome della musica.

  • Invictus

Il film racconta la vera storia di come Nelson Mandela, presidente del Sud Africa, e  Francois Pienaar, capitano della squadra nazionale di rugby, lottarono insieme per avviare il processo di riconciliazione nel Paese.

L’estate è il momento adatto per mettersi in viaggio e fare nuovi incontri, anche inaspettati. Anche guardare un film insieme ai propri figli può essere un modo per viaggiare verso gli altri e guardare il mondo con altri occhi perché, come ci dice Wonder, “Se non ti piace quello che vedi, cambia il tuo modo di guardare”.

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