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Crisi Ucraina: almeno 400 mila minori profughi di guerra

Una famiglia con due genitori e tre bambini si tengono per mano in strada. Hanno vestiti invernali molto pesanti e si vedono fiocchi di neve che cadono dal cielo. Anche dietro di loro il prato è ricoperto di neve.

Almeno 400.000 bambini sono stati costretti ad abbandonare l'Ucraina per cercare salvezza fuori dal Paese. Non hanno più niente con sé, molti sono fuggiti con solo i propri vestiti addosso e ora sono esposti al rischio di fame, malattie, traffico e abusi.  

Per portare loro soccorso, abbiamo bisogno del tuo aiuto.

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L'esodo dei profughi dall'Ucraina

Almeno il 40% dei profughi che hanno raggiunto i Paesi al confine (Romania, Polonia, Moldavia, Ungheria, Slovacchia e Lituania), per mettersi in salvo sono bambini, e c’è chi tra loro non ha altro che i pochi vestiti che indossa. 
Secondo quanto riportato dalle Nazioni Unite, un milione di persone ha già attraversato i confini per lasciare l’Ucraina, numero che non include gli sfollati interni che sono ancora nel Paese. Le proporzioni di questa fuga della popolazioni potrebbero portare alla più grande crisi di rifugiati del secolo in Europa. 
  
L'esodo di persone in cerca di salvezza ha creato code di 24 ore ai posti di controllo alla frontiera, e, una volta usciti dall'Ucraina, i rifugiati vengono accolti in luoghi riadattati al momento, come scuole o centri per conferenze, case private o campi di fortuna, situazioni che rappresentano una preoccupazione per la condizione dei bambini.

Oltre ai terribili traumi che hanno subito a causa della guerra, molti di loro sono anche costretti a rimanere all'aperto, perché non hanno nessun posto per ripararsi, una situazione inaccettabile anche considerando le temperature rigide di questo periodo e per le quali c'è il rischio concreto di ipotermia.

Ora, è vitale che tutti questi bambini che entrano nei paesi vicini siano protetti e abbiano accesso a cibo salvavita, acqua pulita, riparo e supporto per la loro salute mentale. Ma la catastrofe che stiamo vedendo svolgersi davanti ai nostri occhi non si fermerà finché la violenza non si fermerà, e i bambini e le loro famiglie non saranno al sicuro. In ogni conflitto sono i bambini a sopportare il peso maggiore e dobbiamo fermarlo ad ogni costo.

i nostri operatori in Romania


In Romania, i nostri operatori e i volontari continuano ad aiutare i rifugiati che arrivano al confine con l'Ucraina e nei centri di accoglienza, con la distribuzione di generi di prima necessità e con altri servizi di supporto. In Polonia, ci stiamo coordinando con i partner locali per valutare la situazione e rispondere ai bisogni il più rapidamente possibile. 

Per approfondire leggi il comunicato stampa.

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